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non giudicare chi tenta e fallisce ma chi non vuole tentare

MACCHINA AD ARIA COMPRESSA (SORANZO HA AIUTATO LA LAURA A SCARICARE IL VIDEO =)

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Comment by solanto on November 9, 2008 at 10:42am
Guardate il video Energia per l'astronave terra. Sezione video oppure cliccando qui.
Comment by Patrizia on November 6, 2008 at 10:07pm
Antonella, perchè non si apre il video "Perchè non siamo ancora nell'era dell'idrogeno....?"
Comment by Patrizia on November 6, 2008 at 10:05pm
La storia continua!!
Se volete vedere le immagini andate sul sito
http://www.quattroruote.it/auto_novita/articolo.cfm?codice=159358

Auto novità
L'auto ad aria compressa
GUY NÈGRE CI PROVA ANCORA
Pubblicata il 03/11/2008

Pagina principale Come funziona La storia dei veicoli ad aria
Guy Nègre con il quadriciclo ad aria compressa AirPod.

La storia della auto ad aria compressa è una delle più discusse degli ultimi anni. Il suo inventore, l'ingegner Guy Nègre, ne parla dagli anni Novanta, alimentando in tanti la speranza di poter viaggiare, un giorno, a bordo di veicoli davvero a emissioni zero. Ancora oggi riceviamo mail di lettori che sostengono che sia per causa delle lobby del petrolio che la famosa Eolo non è ancora su strada.

In realtà, la faccenda è molto più complessa. Il progetto dell'auto ad aria è irto di ostacoli tecnologici, forse non economicamente sostenibile e condotto da Guy Nègre con un budget certamente non paragonabile a quello di cui dispongono le grandi case automobilistiche (anche se nel 2007 il colosso Tata Motors ha acquistato il diritto di vendere in India questo tipo di vetture). Noi di "Quattroruote" abbiamo cercato fin dall'inizio di vederci chiaro, ma non siamo mai riusciti a guidare l'auto ad aria.

Ora, però, pare che la Motor development international, l'azienda di Nègre, sia arrivata a una svolta. L'ingegnere francese ha appena presentato un nuovo veicolo (nelle foto) denominato AirPod. Stando a quanto riporta il quindicinale "L'auto-journal", è stato abbandonato il progetto OneFlowAir, l'auto che doveva essere commercializzata all'inizio del 2009, rimpiazzato da quello di un quadriciclo leggero, più facile da omologare in vista delle prove di sicurezza.

L'AirPod è lungo due metri e sette centimetri, largo uno e 60 e alto uno e 74, ha tre posti veri (i due passeggeri sono seduti contro marcia) più un altro d'emergenza per un bambino, pesa 220 kg e si guida con un joystick. Secondo Nègre, circolare con un veicolo di questo tipo costerebbe solo 50 centesimi ogni 100 km. Il quadriciclo è spinto da un motore bicilindrico alimentato da aria compressa a 350 bar; dovrebbe avere 220 km di autonomia e raggiungere i 45 km/h. L'auto ad aria, quindi, non sarebbe una vera alternativa a quella con motore a scoppio, bensì alle elettriche.

Anche questa volta Nègre si è sbilanciato e ha annunciato una data di produzione: la primavera del 2009. Alcuni AirPod saranno testati da Air France per sei mesi negli aeroporti e altri saranno offerti dal comune di Parigi all'interno del progetto Autolib'.



I commenti dei navigatoriScrivi il tuo commento Tutti i commenti (51)

E le auto a molla? - gio46.rossi (06/11/2008 h. 14.54 )
Dopo un timido accenno con Eolo, ci si riprova. L'aria è un elemento elastico che ...

Oltre ai bar... - McRogers (06/11/2008 h. 14.02 )
...oltre ai 350 bar richiesti (improponibile), aggiungerei anche l'infelice posizione ...

Un piccolo passo - dface (06/11/2008 h. 10.52 )
Come veicolo di spostamento urbano, soprattutto in zone a traffico limitato, mi ...

Ibrido - FRANZ1952 (05/11/2008 h. 17.46 )
Perchè non usare questa fonte di energia per creare energia elettrica e quindi motorizzazione ...

Bufala?! - DONATONT (05/11/2008 h. 17.39 )
Il sig. in questione non è il massimo in attendibilità e, termodinamica o no, qui ...
Comment by Patrizia on November 2, 2008 at 8:50pm
Energie dai rifiuti?
Martedì 18 Novembre 2008 - Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - ore 17:30
Intervengono Stefano Consonni e Giovanna Finzi; coordina Giancarlo Sturloni


L’aumento dei consumi e il diffondersi dell’ “usa e getta” hanno prodotto un incremento progressivo dei materiali di scarto, che necessitano di essere in qualche modo trattati. In Italia, la produzione annua di rifiuti urbani è di circa 32 milioni e mezzo di tonnellate. In altre parole, ogni cittadino italiano produce mediamente oltre 1 chilo e mezzo di rifiuti al giorno, corrispondenti a circa 550 chili l’anno (dati APAT). A questi si aggiungono poi i residui industriali e quelli agricoli.
Sebbene le migliori strategie di gestione siano, nell’ordine, la limitazione, il riutilizzo e il riciclo degli scarti, la soluzione più adottata per affrontare l’accumulo di rifiuti rimane il conferimento in discarica o in impianti di incenerimento.
Attualmente molti inceneritori sono dotati di sistemi per il recupero di buona parte dell’energia sviluppata sotto forma di calore, che viene impiegata per produrre vapore. Devono essere tuttavia considerati i rischi associati ai residui della combustione, con i relativi problemi di gestione e di collocazione degli impianti.

locandina e pieghevole




Approfondimenti:

Lo stato dell’arte delle tecnologie per il recupero di energia da rifiuti, a cura di Stefano Consonni

Tecnologie per il recupero di energia dai rifiuti solidi urbani,
a cura di Stefano Consonni e Carlotta Dainese

Generalità, caratteristiche e potenzialità della Risorsa Rifiuti,
a cura di Stefano Consonni

Studio modellistico dell’incidenza delle emissioni industriali sulla distribuzione degli ossidi di azoto in atmosfera nel territorio bresciano, a cura di Giovanna Finzi, Marialuisa Volta e Angelo Capretti [pubblicato in Automazione e Strumentazione, Vol. LIV(2), pagg. 86-93, 2006]

Studio di dispersione atmosferica di inquinanti emessi sul territorio bresciano, a cura di Giovanna Finzi, Marialuisa Volta e Angelo Capretti


Link

da Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA): Rapporto Rifiuti

da Wikipedia: Inceneritore

Sito web del Polo integrato di Fusina: www.ecoprogettovenezia.it

dal Comune di Brescia: Termoutilizzatore

da Gruppo ASM (Azienda Servizi Municipalizzati) di Brescia: Rapporto di sostenibilità

Per vedere meglio il testo con le immagini ed i link andate sul sito:
http://www.istitutoveneto.it/chiaramentescienza/index.php?id=71,123...
Comment by Pisty on October 9, 2008 at 3:15pm
PER LA GENTE K VUOLE VEDERE IL SITO DELLA DUCATI E DEL PROGETTO "FISICA IN MOTO":

http://www.ducati.com/fondazione_ducati/fisica.html
Comment by Alberto on October 9, 2008 at 2:37pm
Io ho trovato un video di una macchina che va ad acqua, se volete guardare ecco qui sotto il link
http://it.youtube.com/watch?v=yW_m3PXbW5k
Comment by solanto on October 8, 2008 at 9:59pm
Perchè non siamo ancora nell'era dell'idrogeno....guardate questo interessante servizio di superquark, andato in onda ad agosto . Vai al video
Comment by solanto on October 8, 2008 at 9:31pm
visto che la maggior parte di noi ha ancora xp, anzi sul portatile io ho ancora il 98, puoi per piacere pubblicarlo nel formato word 97-2003 così lo possiamo aprire tutti?
Comment by solanto on October 8, 2008 at 9:30pm
il link mi dà sempre..forma impossibile...insieme vuoto....ho preparato il compito ...6 in tutto...facili facili...
Comment by Gianluca on October 8, 2008 at 8:14pm
basta clikare su gianni.docx..

“La cultura è l’unico bene dell’umanità che , diviso fra tutti, anzichè diminuire, diventa più grande"  (H. G. Gadamer)

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